Costi di un Mutuo in Italia
Tutte le imposte e le spese spiegate

Il costo totale di un acquisto in Italia sorprende la maggior parte degli acquirenti stranieri — non tanto per il mutuo in sé, quanto per le spese di chiusura una tantum. Questa guida elenca tutto, con un esempio pratico su un immobile da €400.000.

💸 A cura di Christina Carey — Consulente Mutui, Partner Facile.it · Milan

Panoramica

Due categorie di costi:
spese d'acquisto e spese di mutuo

Spese d'acquisto — legate all'immobile

Sono costi che si pagano indipendentemente dall'accensione di un mutuo. Sono legati all'atto di acquisto dell'immobile: imposta di registro (o IVA), spese notarili e provvigione dell'agenzia immobiliare. Rappresentano la quota maggiore del totale e variano significativamente a seconda che l'immobile sia la tua residenza principale (prima casa) o meno.

Per la maggior parte degli expat che acquistano come non-residenti, questi costi sono più elevati — il regime agevolato prima casa richiede di stabilire la residenza fiscale in Italia, il che cambia completamente il calcolo.

Spese di mutuo — legate al prestito

Sono costi generati specificamente dal mutuo: l'imposta sostitutiva (applicata sull'importo del prestito), le spese di istruttoria della banca, la perizia immobiliare e le assicurazioni obbligatorie. Questi costi si applicano a tutti i mutui — prima casa e non. La differenza significativa è l'aliquota dell'imposta sostitutiva: 0,25% per la residenza principale contro il 2% per tutti gli altri casi.

Parte 1

Spese d'acquisto

Acquisto da privato

Imposta / Spesa Aliquota prima casa Aliquota non prima casa Base di calcolo
Imposta di registro 2% (min. €1.000) 9% Valore catastale
Imposta ipotecaria €50 fisso €200 fisso Importo fisso
Imposta catastale €50 fisso €200 fisso Importo fisso
Spese notarili ~1–2% ~1–2% Prezzo d'acquisto
Provvigione agenzia immobiliare 3–4% 3–4% Prezzo d'acquisto (per parte)

Acquisto da costruttore (IVA applicabile)

Imposta / Spesa Aliquota prima casa Aliquota non prima casa Base di calcolo
IVA 4% 10% (o 22% per il lusso) Prezzo di vendita
Imposta di registro €200 fisso €200 fisso Importo fisso
Imposta ipotecaria €200 fisso €200 fisso Importo fisso
Imposta catastale €200 fisso €200 fisso Importo fisso
Spese notarili ~1–2% ~1–2% Prezzo d'acquisto
💡
La distinzione tra valore catastale e prezzo d'acquisto Per il calcolo dell'imposta di registro (acquisti da privato), la base imponibile è la rendita catastale rivalutata — il valore catastale ufficiale — e non il prezzo d'acquisto concordato. Per gli immobili più datati in particolare, questo valore può essere notevolmente inferiore al prezzo di mercato, riducendo l'imposta effettivamente dovuta.

Parte 2

Spese di mutuo

Spesa Prima casa Non prima casa / Non residente Note
Imposta sostitutiva 0,25% del mutuo 2% del mutuo Applicata sul capitale del mutuo — non sul valore dell'immobile
Spese di istruttoria €500 – €1.500 €500 – €1.500 Si applica a tutti i mutui; varia per banca, a volte azzerata
Perizia immobiliare €200 – €400 €200 – €400 Richiesta dalla banca prima dell'approvazione — obbligatoria
Assicurazione scoppio e incendio €150 – €400 / anno €150 – €400 / anno Obbligatoria per tutta la durata del mutuo

Esempio pratico

Immobile da €400.000 · Mutuo da €240.000
Acquirente non residente, vendita da privato

Spese d'acquisto

Imposta di registro (9% su valore catastale ~€180.000)~€16.200
Imposta ipotecaria + catastale€400
Notaio (~1,2%)~€4.800
Agenzia immobiliare (3,5% per parte)~€14.000
Totale spese d'acquisto~€35.400

Spese di mutuo

Imposta sostitutiva (2% di €240.000)€4.800
Spese di istruttoria~€1.200
Perizia immobiliare~€350
Totale spese di mutuo~€6.350
Totale costi di chiusura
~€41.750
≈ 10,4% del prezzo d'acquisto · oltre all'anticipo del 40%
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Stesso immobile come prima casa? L'imposta di registro scende da ~€16.200 a ~€3.600 (2% sul valore catastale), e l'imposta sostitutiva da €4.800 a €600. Risparmio totale: circa €16.800. Per questo il timing del regime Impatriati — stabilire la residenza e richiedere la prima casa — ha un impatto finanziario diretto.

Gli expat possono accedere alle agevolazioni prima casa?

Sì — a determinate condizioni. Per beneficiare del regime fiscale prima casa, devi avere la residenza già registrata nel comune dove si trova l'immobile, oppure impegnarti a stabilirla entro 18 mesi dall'acquisto.

Per gli expat che si trasferiscono in Italia tramite il regime Impatriati, questo crea un legame diretto tra il processo di mutuo e la scadenza fiscale di residenza. L'immobile deve essere acquistato e registrato prima della fine dell'anno fiscale in cui si vuole usufruire del beneficio.

Per i non-residenti che acquistano una seconda casa o un investimento, la prima casa non è generalmente disponibile — si applicano l'imposta di registro al 9% e l'imposta sostitutiva al 2%.

Cosa significa "valore catastale" in pratica

L'imposta di registro italiana si calcola sulla rendita catastale rivalutata — il valore catastale assegnato dall'Agenzia delle Entrate — non sul prezzo d'acquisto concordato. Per la maggior parte degli immobili residenziali, il valore catastale è notevolmente inferiore al prezzo di mercato.

Per esempio: un immobile acquistato per €400.000 in centro a Milano potrebbe avere un valore catastale di €150.000–€200.000. L'imposta di registro al 9% si applica al valore catastale, non al prezzo d'acquisto — riducendo così il debito effettivo rispetto a una semplice percentuale sul prezzo.

I nuovi immobili acquistati direttamente da costruttore non beneficiano del sistema del valore catastale — l'IVA si applica sul prezzo di vendita intero.

FAQ

Domande frequenti sui costi

Le spese notarili (onorario notarile) vanno tipicamente dall'1% al 2% del prezzo d'acquisto, con percentuali decrescenti per transazioni di valore più elevato. Per un immobile da €400.000, prevedi circa €3.500–€5.000. I notai sono professionisti regolamentati — i loro onorari seguono un tariffario professionale ma non sono fissati per legge, e possono variare tra uno studio e l'altro.

L'imposta sostitutiva è una tassa sull'importo del mutuo — 0,25% per la prima casa, 2% in tutti gli altri casi. Su un mutuo da €240.000: €600 per prima casa, €4.800 per non-prima casa. Si paga al momento della stipula del mutuo tramite il notaio.

L'IVA si applica solo quando si acquista da un costruttore — tipicamente per immobili nuovi o venduti entro 5 anni dalla costruzione. Per la prima casa, l'IVA è del 4%; per la non-prima casa, 10% (o 22% per immobili di lusso categorie A/1, A/8, A/9). Quando si acquista da un privato, si applica invece l'imposta di registro.

Sì — a differenza di alcuni mercati, gli agenti immobiliari italiani applicano generalmente una commissione sia all'acquirente che al venditore. Le percentuali variano per agenzia, zona e tipo di immobile, ma il 3–4% per parte è comune nelle grandi città. È negoziabile. Per un immobile da €400.000, una commissione del 3,5% equivale a €14.000 — una delle voci più significative dei costi di chiusura.

Come regola generale, prevedi l'8–12% del prezzo d'acquisto in costi di chiusura, oltre all'anticipo. L'importo esatto dipende dall'accesso alle agevolazioni prima casa, dal tipo di venditore (privato o costruttore) e dalla provvigione dell'agenzia. Gli acquirenti non residenti senza accesso alla prima casa tendono a posizionarsi nella fascia alta di questo intervallo.

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